Pietro Codazzo

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Codazzo guarda con occhi molto sensibili a tutto il mondo del lavoro, fatto ancora di drammi, problemi e continue incertezze… Non indulge a mode, ma va per un sentiero  tutto suo con accenti di istanze sociali che fanno presagire che resterà certamente qualcosa di lui, del suo mondo. (Lucio Romano)

….La sua arte penetra nell’uomo d’ogni tempo, esponendo una tematica che fa meditare, che educa per la poliedricità degli interessi che trasmette e rispecchiante l’indole di un uomo maturo e sensibilizzato al destino degli uomini e alle loro miserie.
Una tematica, quella del Codazzo, che trova le sue radici nell’attualità, ma tendente a scoprire il disagio psicofisico d’oggigiorno ed in forza di ciò è un “ poeta utile”.   (Salvatore de Rosa)

In un’atmosfera calda di sentimento e di colore( il rosso predomina in tutte le possibili tonalità) si stagliano le figure assunte a simboli di una denuncia, si agitano situazioni ed immagini dense di pathos.
Il linguaggio pittorico di Codazzo si fa lirico quando affronta il discorso sull’amore e la donna. Spesso allora sul volto dei personaggi mancano i caratteri individuali, ed in questa assenza mi par di cogliere ancora l’allusione ad una umanità debole che neppure un attimo fuggevole di gioia trova nell’amarezza della sua esistenza.
Anche quando la narrazione si fa enigmatica, in forza di certe figure colte in pose drammatiche, ironiche o grottesche, Codazzo rivela chiara visione della realtà, maturità stilistica, ottimo temperamento di artista.   (Giovanni De Tommasi)

Codazzo ha preso la luce torrida del meridione neo suoi aspetti più cupi ed assoluti ed è riuscito ad isolarla, a scoprire la forza vitale che diventa essa stessa la sola, unica forma d’esistenza.Un’esistenza che si svolge al di fuori del dato ambientale, e al di fuori anche dello spazio e del tempo. Così, quasi sempre, anche i soggetti  che si direbbero più realistici, assumono una dimensione metafisica.  (N. Parmigiani)

Pietro Codazzo è legato alla sua terra salentina. Nelle sue tele spicca un paesaggio tipicamente meridionale dai colori violenti, e spicca l’umanità che lo popola che l’artista osserva con un senso di profonda partecipazione. Il sapore della terra salentina è presente anche in altre opere di Codazzo, dall’atmosfera più fantasiosa con elementi( il cavallo, il violino, ecc.) che infondono un aspetto fantastico. Vi campeggia infatti con alcune donne tipiche del sud, dal volto bruciato dal sole e dai capelli svolazzanti al vento, raccolti in due consistenti ciocche.  (Paolo Micalizzi)

Codazzo affronta con impegno e sensibilità il problema  della donna, evidenziandone  con vigoria espressiva gli aspetti che maggiormente s’inseriscono nel contesto di un a emancipazione progredita e consapevole. Una pittura dalle forme fantastiche , ma sempre pienamente rispondente all’approfondimento del “pianeta donna”. (Rino Boccaccini)

Nell’osservare le opere di Pietro Codazzo viene facile affermare che la pittura resta ancora una delle manifestazioni tra le più rappresentative dell’arte figurativa contemporanea. Uno dei temi della produzione di Codazzo è incentrata sulla donna, che è e rimane un essere capace di completare e di realizzare più compiutamente l’uomo e la stessa società. Questo problema supera in Codazzo il momento estetico ed assume aspetti di un’indagine e di una ricerca continua, insistente, in cui poi non mancano certi ripensamenti ed accostamenti estetici.  (Giancarlo Sergio)

La pittura di Codazzo si muove in una duplice direzione, vale a dire quella dell’inconscio e quella del conscio. E’ pittura chiara, solare, senza implicazioni morbose proprie del mondo onirico.
I mezzi espressivi- basti pensare all’arabesco del segno ed al lirismo cromatico- da sempre assurgono ad elementi inscindibili della sua pittura, e sono per l’appunto questi elementi, facilmente combinati, la struttura portante delle sue composizioni.
Nella rappresentazione dei corpi femminili, risulta evidente come questi si impongano, grazie all’uso di una linea tagliente, serpentinata, che diventa protagonista assoluta della composizione,riuscendo ad esprimere efficacemente il carattere sensuale delle figure femminili. (Nicola Cesari)

D’un tratto ieri sera un colpo di vento ha portato via dal posto scelto per lui uno dei quadri della mostra “ Tra sogno e realtà” del pittore Pietro Codazzo.. Ed è sembrato che si animasse il volto femminile, intenso simbolo pittorico che si ripete un po’ dovunque, come i sogni appunto, a ridimensionare la realtà non facile del vivere quotidiano.
Si perde la linea dei contorni nel sogno, narrato da Codazzo ; si distingue appena un volo di colomba, un muoversi di cavalli, uno sguardo di donna; è forte invece il segno della realtà nel volto rude del pescatore, simbolo di una fatica che non s’alleggerisce mai.  (Giuliana Coppola)

Codazzo riesce appieno a cogliere lo spirito del suo ambiente, che trasmette sulla tela  con maestria ed eleganza. I suoi personaggi, le sue composizioni si muovono in atteggiamenti da far rivivere il movimento, l’azione. La sua arte è pura immagine di un’attenta riflessione personale, che ha maturato nel corso dei suoi anni artistici. (J. L. Umberto Bertoni)

Nelle opere di Codazzo le forme entrano in uno stato di agitazione e colluttazione, si spingono e spostano entro la griglia compositiva fino a trovare il punto d’appoggio  per effettuare  lo slancio verso il “fuori”. Il colore, steso in sciolte campiture ora brillanti ora cupe,  rafforza l’effetto di fibrillazione coinvolgendo lo spettatore in questo incessante movimento delle forme. (Valentina Antonucci)

Il pugliese Pietro Codazzo ci racconta di un uomo inquieto e turbato a confronto con un sé che non sa più trovare, un intorno che non riconosce, un destino di cui egli stesso è sempre più autore ed attore.  Luciano Lepri

Codazzo è un artista che opera in pienezza, tra pittura e scultura, estraendo dalle bellezze create ciò che infine si trasforma divenendo nuova dimensione. Le sue tele non hanno margini: l’olio dilaga e si fa vita, vigorosamente, nei primi piani e nel tripudio di linee che si intersecano con ansia ininterrotta. L’importanza consiste nelle tematiche tradotte con amore attraverso un sostanziale impegno cromatico che varia e tuttavia converge formando uno stile che permane impresso nella storia. (Maria Teresa Palitta)

 

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